Ivano Beltrame
Di cosa si occupa
Per nove anni ha costruito i fogli di calcolo dietro le campagne promozionali, dal lato delle agenzie. Non scriveva i testi: metteva in colonna due numeri e ne ricavava un terzo, e quel terzo numero era l'unico che interessasse davvero al cliente.
I due numeri sono sempre gli stessi, la percentuale e il tetto. Il terzo è il deposito che serve per arrivare a quel tetto, e non lo pubblica nessuno perché non fa un buon titolo. Da quel calcolo discende tutto il resto del suo lavoro: quali offerte sono confrontabili, quali non lo sono, e in quale ordine si mettono quando si guarda quanto chiedono invece di quanto promettono.
La domanda che ricorre in ogni pagina che firma è sempre quella: quanto devo depositare per arrivare al tetto?
Cosa non fa
Non dice quale offerta convenga. Per stabilirlo servirebbe il requisito di puntata, e per gli operatori di cui si occupa quel dato non risulta da nessuna fonte citabile. Chi lo stima sta inventando, e lo stima sempre al ribasso.
Non chiama generosa un'offerta e non somma i giri gratis a una cifra in denaro, perché sono due prodotti con condizioni diverse. Non tratta un dato mancante come se fosse una condizione favorevole: un requisito che non conosciamo non è un requisito che non esiste. E non scrive di fiscalità delle vincite, di licenze marchio per marchio, di tempi di prelievo o di procedure di cassa, perché non sono il suo mestiere e perché su ciascuna di quelle cose servirebbero fonti che qui non ci sono.
Come contattarlo
Le segnalazioni su una cifra superata o su un calcolo sbagliato passano dalla pagina contatti e sono la forma di correzione più utile che riceviamo. I criteri con cui assegna i punteggi, e i loro limiti dichiarati, sono in come valutiamo.