Come Valutiamo un'Offerta di Benvenuto senza Concessione ADM

Il numero su dieci accanto a ogni scheda è un giudizio redazionale, e un giudizio che non spiega come si compone non vale niente. Questa pagina elenca i cinque criteri con cui leggiamo un'offerta, i loro pesi, il modo in cui trattiamo le caselle vuote e, in fondo, le tre cose che il punteggio deliberatamente non misura.

I cinque criteri e i loro pesi

CriterioPesoCosa guardiamo
Leggibilità dell'offerta30%Quante delle tre cifre pubblicabili sono dichiarate: percentuale, tetto massimo e conteggio dei giri
Costo di ingresso25%Il deposito che serve per portare l'offerta al tetto pieno, calcolato dai soli dati pubblicati
Ampiezza del tetto20%Il massimale in euro, in rapporto agli altri quattordici della lista
Freschezza del dato15%Quanto è vecchia la rilevazione da cui viene la cifra che pubblichiamo
Coerenza titolo e dato10%Quanto la cifra in vetrina descrive quello che un deposito ordinario riceve davvero

Il peso più alto sta sulla leggibilità per una ragione precisa: è il solo criterio la cui assenza rende gli altri incalcolabili. Un tetto altissimo su un'offerta che non dichiara la percentuale non è un'offerta migliore, è un'offerta di cui non si può dire niente.

Perché la leggibilità pesa più della dimensione

È il criterio che produce i risultati più controintuitivi, quindi vale la pena spiegarlo con i numeri. Un'offerta che dichiara il 600% fino a 9.500 euro contiene due valori e si può calcolare: per toccare il tetto servono 1.583,33 euro, e chi ne versa cento riceve seicento. Un'offerta che dichiara "fino a 7.500 euro" senza percentuale contiene un numero più grande e meno informazione, perché il lettore non può stabilire in anticipo cosa riceverà.

La seconda prende quindi un punteggio più basso della prima, pur avendo in vetrina una cifra vicina. Non premiamo la dimensione della promessa, premiamo la possibilità di verificarla prima di versare denaro.

Il calcolo del costo di ingresso

Il secondo criterio si appoggia a una divisione: il tetto per la percentuale espressa in decimali. Con il 450% fino a 2.000 euro il risultato è 444,44 euro; con un 100% fino a 500 euro è cinquecento. Non aggiunge nulla ai dati pubblicati e non contiene ipotesi, motivo per cui lo consideriamo un dato e non una stima.

Un costo di ingresso basso non significa un'offerta conveniente. Significa che il massimale pubblicizzato è raggiungibile da un deposito realistico, cioè che la cifra in copertina descrive qualcosa che ti riguarda. La convenienza è un'altra cosa e non la misuriamo, per il motivo spiegato più sotto.

Come trattiamo le caselle vuote

Dove un criterio non è calcolabile dai dati pubblicati scriviamo n/d, non zero. La differenza non è cosmetica: uno zero è un giudizio negativo su un'offerta, n/d è l'assenza del dato su cui il giudizio si formerebbe. Un operatore le cui cinque valutazioni parziali sono tutte n/d non ha ricevuto una brutta valutazione, non ne ha ricevuta nessuna.

La valutazione complessiva in cima a ogni scheda non è la media aritmetica delle cinque parziali. Tiene conto anche della presenza dell'operatore nel nostro elenco, ed è per questo che un marchio senza una cifra rilevata può comparire in una posizione alta della lista. Quella posizione non è un'affermazione sul suo bonus, e lo diciamo anche nella scheda.

Sull'ordine della lista, per essere espliciti: la sequenza dei quindici marchi arriva dal nostro elenco operativo e non dalla dimensione dell'offerta. La percentuale più alta della lista si trova in nona posizione. La tabella ordinata per costo di ingresso è quella che consigliamo di usare per scegliere, e sta nella pagina principale.

Da dove vengono i dati sulle offerte

Da rilevazioni datate, una per riga. Quando due fonti indipendenti concordano su una cifra quella cifra ha un grado di conferma diverso da una rilevazione singola, e sulla nostra lista succede in due casi. Non combiniamo mai fonti diverse sullo stesso operatore: prendere l'importo da una rilevazione e le condizioni da un'altra, più vecchia, descriverebbe un'offerta che non è mai esistita in quella forma.

Quando un dato non c'è la casella resta vuota e l'assenza è dichiarata. Non usiamo zero, non usiamo una stima e non prendiamo in prestito la cifra che lo stesso marchio pubblica in un altro Paese, anche quando esiste.

Quante schede approfondite pubblichiamo

Il numero non è discrezionale. Contiamo quante recensioni dedicate pubblicano le pagine che si posizionano su questa ricerca, prendiamo il valore più frequente e ci allineiamo, invece di scrivere una scheda per ogni operatore in elenco. Gli operatori senza scheda dedicata compaiono comunque nella lista completa e in forma sintetica, con gli stessi dati e le stesse date.

Le tre cose che il punteggio non misura

Questa è la parte della pagina che conta più delle altre, perché descrive i limiti di quello che leggi qui e altrove.

  1. La convenienza di un'offerta. Per stabilire quale pacchetto renda di più servirebbe il requisito di puntata, cioè quante volte l'importo va rigiocato, e su questi operatori non lo abbiamo. Non lo stimiamo, non usiamo un moltiplicatore "tipico del settore" e non diciamo quale offerta convenga. Ordiniamo per struttura e per costo di ingresso, che sono due cose diverse dalla convenienza e che possiamo difendere.
  2. Il requisito di puntata in sé, e vale la pena dire esattamente perché. Il motivo non è che il dato non esista da nessuna parte. Su una sola delle rilevazioni consultate compare un moltiplicatore, e si riferisce a un'offerta diversa da quella che pubblichiamo per lo stesso marchio: importo diverso, componente di giri diversa, rilevazione precedente della stessa giornata e superseduta poche ore dopo. Accostare quel moltiplicatore alla cifra che mostriamo descriverebbe condizioni contrattuali che non hanno mai accompagnato quella cifra. Per tutti gli altri operatori il campo è vuoto. Sono tre modi diversi di pubblicare una condizione che nessuno ha mai offerto, e non ne usiamo nessuno.
  3. I tempi di prelievo. Non abbiamo aperto conti, depositato denaro proprio e cronometrato un prelievo su questi operatori, quindi non pubblichiamo tempi per marchio. Un tempo "riportato" o "medio di settore" sarebbe un numero costruito che si legge come una misura.

Un punteggio che includesse una di queste tre voci senza i dati sottostanti sarebbe più completo e meno vero. Abbiamo scelto la seconda cosa.

Quando un giudizio cambia

Rivediamo la lista quando cambia una cifra rilevata, quando una fonte nuova conferma o smentisce un dato esistente, o quando una segnalazione ricevuta tramite la pagina contatti si rivela fondata. Le correzioni sono datate. Non rimuoviamo un punto a sfavore su richiesta di un operatore, e il compenso di affiliazione descritto in chi siamo non incide su nessuno dei cinque criteri.